
Mendel e la genetica

Chi era
Il monaco Mendel Gregor fu il primo a studiare il fenomeno della trasmissione dei caratteri ereditari. Pur non avendo nessuna conoscenza sul DNA e RNA, venne considerato il fondatore della genetica. Mendel per otto anni lavorò compiendo incroci artificiali su delle piante di piselli coltivate nell'orto del suo convento.
Prima legge di Mendel (legge della dominanza dei caratteri)
Mendel osservò che sempre, nella prima generazione, tutti i figli ottenuti possedevamo il carattere di un solo genitore. Mendel concluse che alcuni caratteri si manifestavano e li chiamò caratteri dominanti, altri invece si nascondevano e li chiamò caratteri recessivi. Formulò quindi la prima legge: l'incrocio tra una pianta appartenente alla linea pura con il carattere dominante e una pianta appartenente alla linea pura con il carattere recessivo produce discendenti tutti uguali che manifestano solo il carattere dominante. Assumiamo, per semplicità, che il colore della pelle non segue l'ereditarietà poligenica ma le leggi della dominanza e della segregazione dei caratteri. Nel nostro caso è preso in esame il carattere colore della pelle e viene assunto, grazie alla semplificazione che ci siamo concessi, che esso non segua l'ereditarietà poligenica ma quella della "legge della dominanza completa". L'allele dominante è il colore della pelle scuro, indicato con la lettera S maiuscola in grassetto "S" mentre l'allele recessivo è il colore chiaro della pelle, indicato con la lettera c minuscola "c" in figura. Quando un genitore di pelle scura s'incrocia con un altro genitore di pelle chiara (incrocio monoibrido), così come accade per il colore dei fiori, si ottengono figli eterozigoti in cui prevale il colore dell'allele dominante
Seconda legge di Mendel (legge della segregazione dei caratteri)
La seconda Legge di Mendel afferma che: dall'incrocio di due individui ibridi nascono sia individui che manifestano il carattere dominante sia individui che manifestano il carattere recessivo. Quindi da due genitori ibridi di colore diverso nascono il 75% di individui di colore scuro (carattere dominante) e il 25% di colore chiaro (carattere recessivo).
Terza legge di Mendel (legge della dell'indipendenza dei caratteri)
La terza legge di Mendel dice che: i caratteri nei genitori si distribuiscono in modo casuale e quindi le probabilità del carattere dei figli sono il prodotto delle probabilità del carattere dei genitori. Consideriamo, per esempio, due caratteri: il colore della pelle ( scuro dominante/ chiaro recessivo) e il colore degli occhi (scuro dominante/ chiaro recessivo). Le combinazioni possibili in questo incrocio, nella seconda generazione, sono quattro: i 9/16 con entrambi i caratteri dominanti (colore verde); i 3/16 con un carattere dominante e uno recessivo (colore giallo);altri 3/16 con un carattere dominante ma diverso e un carattere recessivo ma diverso (colore arancio); 1/16 con entrambi i caratteri recessivi (colore rosso).
La probabilità nelle leggi di Mendel
La probabilità ( p) di un evento aleatorio E è data dal rapporto tra il numero di casi favorevoli ( f ) e il numero di casi possibili (n):
p(E)=f/n
La probabilità è sempre un valore compreso tra 0 e 1 e può essere espressa utilizzando le percentuali. In tal caso i suoi valori saranno compresi tra 0% e 100%
Bibliografia:
- Leopardi, Bubani, Marcaccio - Focus Natura, Dea Scuola, 2018

